Uma e la filosofia maiuscola

Per tutto il 92, e qualcosina anche nel 93, Uma lavora nella Libreria delle Donne. Tra apprendistato e piccoli strappi che Gloria le concede senza problemi, un paio di anni di lavoro. Lavoro serio. Dopo un po’ che ci lavora dà la notizia al padre: ora lavoro in una libreria, mi occupo del settore artistico. Come al solito, bara. O s’allarga. Continua a leggere

ciao, carissima!

La cena sarà servita in terrazzo. Cena in piedi. Una trentina di persone. Più uomini che donne. Paola non vide quasi più Michele, monopolizzato da altri e altre per l’intera serata. Cesare non mollava suo marito, che ogni tanto lanciava occhiate disperate a lei o a Pavel. Quest’ultimo, invece, resterà a lungo in un angolo con l’altro Paolo. Più che altro era l’architetto a non staccarsi da lui. Solo un paio di volte, per prendere da bere e ritornargli accanto. Il tutto con garbato disappunto da parte di Michele, però ottimo attore, avvocato e per di più vanitoso. Cocktail perfetto, nel mare della terrazza. Anche fuor di metafora, ce n’erano di diversi tipi. Molti alcolici. Però, qualcosa di leggero, non esageriamo subito. Continua a leggere