…come minimo santa!

Infatti, il terremoto del 13 dicembre 1990, che qualcuno chiamerà di Santa Lucia con un epiteto tanto banale quanto blasfemo, quel terremoto lì passerà alle cronache, se non alla Storia, anche come il Terremoto dei Silenzi.

Proprio così, con le maiuscole. Perché all’inizio fu comunicata un’intensità inferiore, falsa. Perché non desse molto fastidio alle classificazioni già fatte sul territorio. Vergogna! Come certi indici di potabilità delle acque, innalzati per decreto legge.

Se Santa Lucia volesse dare un segno, questo è uno dei tanti casi su cui ancora non s’è fatta luce. In Italia. Se non altro, per il futuro. Affinché nel futuro dei nostri figli e delle nostre figlie ci sia un po’ più di luce.

Tornando alla Santa Lucia vera e propria, Franca è la più ferrata nelle materie religiose. O forse la più sapiente in fatto di nozioni catechistiche. La sera prima della cena di Santa Lucia ha raccontato a Uma la storia di Lucia per intero.

Sono da sole.

Doriana ha una riunione. Sì, una riunione, è con Paola a far qualcosa, me lo sento! Franca parlò. Uma pensò.

Franca preparava la cena e intanto raccontava. L’altra capiva, ma sempre a modo suo. Franca parlava e Uma ogni tanto pensava, oppure sillabava commenti. Però a voce bassissima e senza interrompere.

Piano piano. Tra parentesi.

Lucia era una ragazza di Siracusa. Viveva nel terzo secolo dopo Cristo. E morì che aveva 21 anni appena, proprio nel giorno di Santa Lucia.

(Per la miseria, più piccola di me! Nella figurina sembrava più grande.)

Sua madre era molto malata e allora lei fece un fioretto, non si sarebbe sposata.

(Capirai, che fioretto!)

Avrebbe preso i voti e dato tutti i soldi della famiglia ai poveri.

(Esagerata!)

Il suo fidanzato allora si arrabbiò, perché non aveva molti soldi neanche lui e voleva sposarla per quel motivo.

(Eh, mi sa che capita anche adesso!)

Per dispetto la denunciò come cristiana. Perché a quei tempi i cristiani li denunciavano. E li perseguitavano. Il persecutore principale si chiamava Diocleziano. Le fecero un processo e la torturarono. Ma lei niente, non confessava. Poi, provarono a spostarla…

(Questo passaggio Uma non lo capì bene. Fa niente. Sentiamo.)

…ma Lucia era diventata pesante pesante.

(Miracolo?)

E niente, non confessava. Alla fine le tagliarono la testa, ma non è sicuro. Qualcuno dice sgozzata con un coltello. La storia che si strappa gli occhi è inventata. Protegge gli occhi per via del suo nome che viene dal latino lux, che vuol dire luce.

(Sì, la sapevo già questa cosa.)

Poi ha fatto miracoli, per questo l’hanno fatta Santa.

Eh, dopo tutto quello che ha passato – sbotterà Uma alla fine – come minimo Santa!

Uma che ha seguito il racconto di Franca con attenzione. E pochi commenti al seguito. Incluso l’ultimo, l’unico a voce alta.

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Estratto da Santa Lucia! in sedici 1990
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N.d.A.:
Nel pezzo musicale qui sotto si canta della Baronessa di Carini. Secondo me, con qualche piccolo sforzo, avrebbero fatto Santa anche lei. Nella foto in alto invece c’è Siracusa, I due frati.

 

Saint… at least!

 

In fact, the earthquake of 13 December 1990, that someone will call of Saint Lucy, with an epithet as banal as blasphemous, that earthquake will go down to the news, if not to history, also as the Earthquake of Silence. Just like that, with capital letters. Because a lower intensity was initially reported, a false one. Because they didn’t want to give much trouble to the classifications already made on that territory. Shame! Like for the indexes for potable water, raised by decree. Shame! If Saint Lucia wanted to give a sign, this is one of the many cases in which she hasn’t made light yet. In Italy. At least for the future. So that, in our future, and in the one of our children and our daughters, there could be a bit more light.

Coming back to the true Saint Lucy, Franca was the more expert in religious matters. At least, the most acknowledged about catechetical concepts. The night before, she had told Uma the whole Saint Lucy’s story. They were alone. Doriana had a meeting. Yes, a meeting, she’s with Paola to do something, I feel it. Fraca spoke. Uma thought. While preparing the dinner, Franca told Uma saint Lucy’s story. And Uma understood enough. One spoke, the other thought every now and then. Or spelled out comments. But very quietly and without interruption. Slowly, slowly.

This Saint Lucy lived in the third Century a.d. and died when she was just 21, in Saint Lucy’s day. For god’s sake, younger than me! In the figurine she looked older. She was from Sicily, from Siracusa. Her mother was very sick. And so she made a small self denial, she wouldn’t get married. Oh, what a big denial.
She would be a nun and would give all her money to the poor families. Exaggerated! The guy who was supposed to marry her got angry, because he didn’t have money either, and wanted to marry her for this reason. Well, I think it happens nowadays as well.
The boyfriend, out of spite, denounced her as Christian. Because at that times Christians were denounced. And persecuted. The main persecutor was named Diocletian. She was tried and tortured, but nothing, she didn’t confess. Then, they tried to move her. Uma didn’t understand this passage, it’s okay, let’s listen.

But Lucy had become very heavy. A miracle? And nothing, she didn’t confess. In the end, they cut her head, but that’s not sure. Someone says she was slaughtered with a knife. The story that she tore her  eyes by herself is invented, it is not true. She protects the eyes because of her name, coming from the Latin lux, meaning light. Yes, this was already known.

Then, she made a lot of miracles, at least that’s what they say, that’s why she was made a Saint. Well, after all she went trough… she deserved to be Saint, at least!

 

Excerpt from Saint Lucy in sixteen 1990 – Speeches: Franca and Uma

 

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N.o.A.:
In the lyrics above, they sing about the Baroness of Carini. In my opinion, with some efforts, they would have made her a Saint as well.