prefazione di m.a.c.

 

 

Un arco di tempo
L’inizio di un’ipotesi

Sedici è un racconto.
Di eventi privati e pubblici.
Che si dipanano in un arco di tempo preciso.
Da luglio 1989 a maggio 2005.
16 anni esatti, giorno più giorno meno.

Ogni riferimento a vicende, luoghi e persone reali è puramente causale.
Mutati solo alcuni indirizzi e nomi. A volte la fantasia è andata in soccorso della realtà. Per poter dire la verità. Perché la verità? Perché, se sposti l’accento quando lo tiri fuori, Sedici è anche una scommessa. L’inizio di un’ipotesi che ha a che fare con la verità.

Tempo fa, in un libro – che non ho letto tutto – ho letto una frase attribuita alla filosofa Maria Zambrano. Mi è piaciuta così tanto da inserirla nel pc. Compare ogni volta che lui si ferma. Insomma, scorre sullo schermo grazie allo screensaver. La frase in realtà sono due frasi. La prima è questa: la verità resta nascosta nelle pieghe del seno del tempo e non si può dire. La seconda la trovai un po’ più in là: ma una parte di quello che non si può dire si deve scrivere.
Sedici, pertanto, è una messa alla prova, una verifica della capacità di scrivere una parte della verità, una parte di quello che non si può dire.

La mia scommessa è in corso d’opera. Non ho ancora finito di scrivere.
Sedici anni sono tanti e tante le verità da scrivere, tra quelle che non si possono dire. E una pagina è una pagina è una pagina.

Ho iniziato a scrivere nel 2013.
Da un pensiero fortissimo che mi stava dentro dal 1990.

Adoro i numeri e so contare.
Dal 1989 al 2005 gli anni virtuali alla fine saranno 17. Giorno più giorno meno. E diciassette saranno i libri. O quel che sarà.
Il fatto è che mi piace anche il numero 17. Sono nata di 16 febbraio, ma all’anagrafe mio padre ha indicato il 17. Mai saputo perché. Questa di essere nata un 16 e non un 17 è una piccola verità scoperta per caso, a circa 24 anni. Mah! Fatto sta che mi piace anche il 17. Quindi, tutto torna.

Userò questo blog e una pagina facebook per le anticipazioni e per quanto gira intorno alla verità. Musica compresa. Ogni estratto qui ha la sua musica. E la musica è importante. Per me che scrivo indubbiamente.

Da questo blog si possono acquistare in formato ebook.
E scaricare gratuitamente i remember.
Per il cartaceo si vedrà.

Oh, a proposito di 17. Ogni libro contiene unicamente il racconto. Nessuna prefazione. E nessun elenco dei protagonisti. Anche per risparmiare la carta. Altre informazioni si trovano solo in questo blog e nei remember contenenti la descrizione dei capitoli e dei personaggi. Anno per anno. Giuro che è un caso, ma quando li ho contati alla fine i personaggi principali risultano 17. Forse è per questo che, a cose fatte, il caso viene chiamato destino. Deve essere un fatto di numeri, anche lì.

Ho deciso i remember perchè in molte mi hanno detto che a volte ci si perde. 😉 Ah, figuratevi io. Son qui che cerco di raccapezzarmi tra gli appunti sparsi di Doriana e Paola. E tavole sinottiche alla buona.

Sempre in corso d’opera…:
per i primi 2 capitoli della mia piccola storia da raccontare (ossia Sedici 1989 e Sedici 1990) ho provato varie soluzioni per editare il cartaceo. Soluzioni che ora non vi sto a raccontare nel dettaglio per non farla lunga. Strada facendo, per motivi economici ma non solo, ho deciso di pubblicare solo in formato ebook. Almeno per ora.
E sempre strada facendo, s’è fatta strada in me un’altra pensata. Forse, la più importante e bella. Anch’essa in corso d’opera: un audiolibro. O insomma, qualcosa che del genere. Perchè, sempre per motivi di pecunia, registrerò in casa. Nella mia nuova casa. Che si trova in un luogo abbastanza appartato e silenzioso. Unici sottofondi alle mie parole, ineliminabili, potranno essere i miagolii delle 2 anime che mi fanno l’onore di vivere con me: Imenea e Melania. L’audiolibro, o insomma quel che sarà, potrà anche contenere un po’ di musica. Questo sarà uno dei risultati belli della decisione. Che covava da tempo in me.
Va detto comunque che la causa scatenante della decisione ‘audiolibra’ dipende dalle reazioni di alcune Persone alle quali, per motivi vari, ho letto quasi integralmente i vari capitoli. Via via che li scrivevo. A volte accompagnandoli con la musica giusta. La reazione, pressocchè uguale, è riassumibile in queste parole: certo che sentirla dalla tua voce è un’altra cosa…!

I ringraziamenti li farò tutti alla fine. Saranno molti. Da mia madre alle frigruppe, passando per Boston.

Avvertenza generale sulla formattazione.
Rivolta a chi leggerà e stop, senza ascoltare la registrazione.
Non amo virgolette e simili. Lo stesso dicasi per i trattini.
Rare eccezioni per corsivi e apici. Tollero a stento le parentesi.
Ammessi i rientri nei paragrafi. Adoro i titoli.
Nel racconto le parole parlate si fondono e a volte confondono con pensieri e fatti. E con i tempi tra pensieri e fatti. In un continuum.
Non vi perderete, ne sono certa.
Perché pensieri, parole e fatti fanno parte in egual modo della verità.

Milena A. Carone – febbraio 2019

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