nella testa di un’ape

Oriental-dancer-Photo-series-of-prismatic-visionInnumerevoli sono le forze che agiscono in Sedici di Milena A. Carone.

La sua scrittura guizza e porta lo sguardo al di fuori e al di dentro di pensieri e gesti…

L’impressione è di trovarsi nella testa di un’ape con i suoi occhi composti da migliaia di piccoli elementi, ed è da questa quantità enorme e imprescindibile che prendono corpo parole e donne e uomini incessanti nella loro vitalità e custodi del “cuore della verità” .

Un cuore che sembra trasparente e fragile come il cristallo a tal punto da doverlo proteggere come fa una delle protagoniste Paola, dissimulando…

“Ma Paola aveva una sapienza più complessa. Concernente le eventuali risposte da dare a domande altrui. Sapeva perfettamente come fare per non dover dare risposte differenti da quelle attese. Prevedeva in tempo le domande. E riusciva sempre a non farsele fare, quando la contingenza era tale da non poter dare risposte false ma gentili. Quella capacità fu arte per la propria sopravvivenza, a lungo.”

Grazie Milena per aver narrato la complessità che ci accompagna con la tua sapiente ironia.

Nicoletta Nuzzo

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Nota dell’Autrice:

Nicoletta Nuzzo ha inserito le parole scritte sopra nella Pagina Se dici Sedici di Facebook alle ore 13 circa del 9 maggio 2016.
Non le ho chiesto alcun permesso, le ho copiate e… schiaffate tra le recensioni. Ma Nicoletta mi conosce abbastanza…

Le parole virgolettate da Nicoletta invece fanno parte del capitolo Del dissimulare un’Arte in Sedici 1989. L’immagine l’ho scelta io. Per la musica… ci sto pensando. M.A.C.

P.S.: deciso. La musica giusta per Nico è echos in the rain.